Ecco Come l’E-commerce Impatterà nella Ripartenza Post-covid

Nel 2020 solo in Italia hanno chiuso ben 390 mila attività fisiche contro un ammontare di nuove aperture di soli 85 mila esercizi. Nello stesso periodo le nuove imprese registrate per l’e-commerce sono aumentate del 50% (dati: casaleggio.it).

Possiamo affermare che ormai l’e-commerce è entrato nella nostra vita in maniera più o meno influente. Quanti di noi non hanno mai comprato un prodotto su Amazon?

All’inizio di quest’anno quasi il 75% degli italiani aveva acquistato almeno un prodotto su internet nella propria vita, con più di 44 milioni di utenti attivi sul web.

La pandemia ha così avuto un effetto esponenziale sulla propagazione dell’ecommerce, facendo registrare un incremento di quasi il 5% nella diffusione delle vendite su internet nell’ultimo anno. Infatti, secondo gli ultimi sondaggi, sono circa 16 milioni gli italiani che reputano irreversibile il cambiamento delle loro abitudini a seguito della pandemia, specialmente nella fascia dei più giovani.

Il Covid e l’e-commerce

Il 2020 ha portato ad un’evoluzione molto veloce del mercato online andando ad avvicinare l’e-commerce a target solitamente poco propensi a questa tipologia di mercato. La fascia degli over 65 ha incrementato drasticamente la propria presenza su internet, compresi gli acquisti online che hanno raggiunto quasi il 10% della spesa complessiva per beni e servizi scambiati sul web.

Dall’altro lato c’è anche un consolidamento dei “clienti pre-pandemia” che hanno aumentato il numero delle richieste. Secondo uno studio di idealo l’85% degli utenti degli e-commerce acquista almeno un prodotto al mese online.

Anche le categorie comprate online sono cambiate tra lockdown e coprifuoco. Gli incrementi più importanti si sono registrati sugli ordini Food&Beverage che crescono del +159% e sui prodotti di Benessere e Salute che hanno visto un incremento di quasi il +165% rispetto all’anno prima.

Leader degli acquisti online rimane saldamente la categoria del tempo libero seguita dal turismo, che nonostante l’impatto della pandemia, mantiene il secondo posto nella classifica delle categorie più richieste sul web.

Prezzi e Incremento dell’e-commerce

La possibilità di confrontare facilmente i prezzi, i sempre minori costi per il trasporto e l’assenza delle sedi fisiche, continuano a permettere una diminuzione del costo di quasi tutte le categorie merceologiche vendute sul web.

Qui riportate in tabella le maggiori diminuzioni di prezzo nel 2020 rispetto al 2019:

Questo ha svantaggiato ancora una volta i negozi fisici che si sono trovati, dopo la riapertura, a dover affrontare anche la concorrenza sui prezzi degli e-commerce. Oltre all’effettiva possibilità per gli e-shop di abbassare l’importo dei beni rimane anche la maggiore flessibilità dei prezzi nel web che attraverso sconti e offerte lampo riescono a ottenere maggiore traffico e visibilità.

Gli esercizi online hanno infatti a disposizione la possibilità di modificare il prezzo in maniera stagionale o addirittura settimanale in base alla domanda, pratiche che difficilmente potrebbero essere implementate dai negozi fisici.

Cosa succederà nel 2021?

Il fenomeno dell’ecommerce ormai è una pratica diffusa su tutto il territorio nazionale, con consumatori consapevoli e abituati a comprare sul web.

La pandemia ha sicuramente aumentato il numero di utenti e di transazioni in tutte le regioni italiane permettendo un ulteriore incremento del volume degli ordini che passano sul web.

Questo è dimostrato anche dall’aumento delle ricerche per l’acquisto di prodotti che è pressoché raddoppiato negli ultimi 12 mesi.

La crescita degli acquisti è stata più forte specialmente nelle regioni del centro-sud, con Abruzzo (+115,5% ), Calabria (+109,1% ) e Campania (+100,9%) nelle prime posizioni della classifica che continuano a ricucire il gap con regioni, come Lombardia e Lazio, dove l’e-commerce è più diffuso.

Fonte: a cura di Exportiamo, di internet-casa, redazione@exportiamo.it